Leishmaniosi del cane: sintomi e cura

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Leishmaniosi del cane, una malattia pericolosa tipica di questo animale: lo colpisce dalla tarda primavera fino a ottobre. E’ ?cronica, la leishmaniosi del cane, e interessa tutto l’organismo, con un periodo di incubazione che va da mesi a quasi 7 anni, con i sintomi più vari, a volte difficili da riconoscere.?La leishmaniosi del cane è una zoonosi, colpisce anche l’uomo, raramente, e ancora meno spesso il gatto, ma non è possibile il contagio diretto dal cane all’uomo, solo da uomo a uomo o da cane a cane, perché per veicolare la malattia è sempre necessario il pappatacio.



Leishmaniosi del cane: le cause

L’insorgere della leishmaniosi del cane è legato alla presenza di un parassita appartenente alla classe dei protozoi: il Leishmania infantum. La trasmissione, in Italia e in Europa, avviene tramite il Phlebotomus papatasi, il pappatacio piccolo, giallo e peloso che punge d’estate, soprattutto verso sera, quando ci sono circa 19-20 gradi o più. E’ lui il vettore della leishmaniosi del cane che, senza, non può essere trasmessa.

Quando il phlebotomus punge un cane già portatore, ne resta infettato e porta la leishmaniosi del cane a un altro esemplare semplicemente pungendolo. Questo è un processo veloce, ma poi la leishmaniosi ha potenzialmente un tempo di incubazione lunghissimo, può andare dai sei mesi a più e più anni.

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Leishmaniosi del cane: sintomi

La leishmaniosi del cane può essere asintomatica per parecchio tempo, poi basta un calo delle difese immunitarie ed ecco spuntare sintomi, anche pesanti. Non sempre il proprietario si accorge in tempo che il cane è malato. soprattutto nelle zone dove la leishmaniosi del cane non è endemica- ad esempio nel nord Italia – mentre nelle zone costiere, dove è largamente diffusa, i proprietari sono più attenti al problema.

Tra i primi sintomi troviamo la diminuzione dell’appetito ed il conseguente dimagrimento, che facilita la progressione della malattia, e poi la crescita anomala delle unghie, anche fortemente ricurve, ed il pelo opaco e ricco di forfora.?I sintomi più comuni di leishmaniosi del cane sono la dermatite secca esfoliativa con forfora e la?perdita di pelo. Aumenta il volume della milza, si formano noduli cutanei, sorge l’uveite e l’anemia, il cane comincia a soffrire di dolori dolori articolari e di insufficienza renale mostrando anche vomito e, ma raramente, diarrea.

Non tutto contemporanemente, ma l’elenco qui sopra, di sintomi della leishmaniosi del cane, è per far comprendere la quantità di segnali da saper cogliere, uno diverso dall’altro. La comparsa di forfora e la perdita di pelo restano i più immediati e frequenti.

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Leishmaniosi del cane: diagnosi

Per la leishmaniosi del cane la diagnosi avviene con gli appositi esami del sangue annuali. Si valutano il grado di anemia e la funzionalità renale ed epatica, c’è l’elettroforesi proteica ad indicare lo stadio della patologia e i test sierologici che valutano la presenza della leishmaniosi del cane. Esistono però anche i falsi negativi, per avere la certezza si può ricorrere alla PCR.

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Leishmaniosi del cane: la cura

La leishmaniosi del cane, con una incidenza sempre più in crescita, purtroppo, e in espansione territoriale, non ha un decorso fulminante, per fortuna, è c’è modo per tenere a bada i sintomi. Nei casi più fortunati anche di debellarla in toto. I due farmaci contro la leishmaniosi del cane sono l’antimoniato di metil-glucamina – il Glucantime – più vecchio, e la miltefosina- il Milteforan – ultimo uscito, a cui viene sempre associato l’Allopurinolo, per un periodo di almeno sei mesi. Questo fa capire che la terapia sia lunga, inoltre va adattata allo stato di salute del cane tenendo conto che durante i primi giorni c’è un paradossale ma previsto peggioramento dei sintomi.

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Leishmaniosi del cane: prevenzione e profilassi

Prevenire la leishmaniosi del cane si può, non c’è nulla di infallibile ma si può provare applicando gli appositi antiparassitari repellenti prescritti dal veterinario durante tutto il periodo a rischio, anche se il cane è sempre in casa, anche lì non sarebbe male munirlo di un collare all’olio di neem.

C’è anche un vaccino per la prevenzione della leishmaniosi del cane che non assicura una protezione del 100%, meglio quindi provvedere a proteggere i cani anche evitando passeggiate al tramonto, installando alle finestre zanzariere dalle maglie fitte, usando insetticidi contro la puntura da zanzare e insetticidi ambientali per uso domestico.

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Pubblicato da Marta Abbà il 19 maggio 2015