Folgorazione: significato e primo soccorso

Folgorazione

Folgorazione, per modo di dire, a volte, ma altre purtroppo, per descrivere un grave fenomeno che può portare alla morte. Ci sono infortuni sul lavoro in cui si parla di folgorazione, e non solo. Vediamo cosa accade quando si verificano e perché a volte si verificano, non è nemmeno banale intervenire per soccorrere le vittime perché ci sono accorgimenti di cui tenere presente


Folgorazione: significato

Si può parlare, e comunemente si usa questo termine, di scossa. Si intende il passaggio di una forte corrente elettrica attraverso il corpo. L’uso del termine dipende molto anche dell’ambito in cui si sta agendo, in medicina ad esempio la parola folgorazione è usata per indicare gli effetti patologici che il fenomeno causa a chi lo subisce.

Tra i termini utilizzati con simile significato troviamo anche “elettrocuzione” che può però avere due significati ben diversi. Ci sono volte in cui con questa parola si definisce l’esecuzione di una sentenza di morte mediante il passaggio di una corrente elettrica attraverso il corpo.

Altre volte invece, significa che c’è stata una scarica ma assolutamente accidentale di corrente elettrica sull’organismo umano. Ciò non significa che nel secondo caso non ci sia pericolo di morte, se una persona sopravvive di solito riporta ustioni, disturbi del ritmo cardiaco, lesioni degenerative dei muscoli e del sistema nervoso.

Folgorazione da fulmine

Il fulmine può causare una scarica ad alta tensione che tende a scorrere sulla superficie del corpo che può causare un arresto respiratorio. Gli effetti di questo genere di scossa sono diversi da quelli causati quando la corrente “scatenante” è industriale. In questo caso ad essere maggiormente danneggiati, e on più probabilità, saranno gli organi interni. L’arresto probabile non è respiratorio ma cardiaco.

Folgorazione

Folgorazione elettrica

Gli effetti di una folgorazione elettrica sono spiegati con il fatto che essa provoca delle contrazioni muscolari involontarie, quelle che chiamiamo anche spasmi, ed altri effetti termici. Per capire però i danni legati alla folgorazione è essenziale valutare il percorso seguito dalla corrente elettrica nell’attraversare il corpo, come già prima nel confrontare il fulmine con la corrente industriale abbiamo intuito.

Quando il contatto con la corrente è tra mano e piede, la regione cardiaca è parzialmente investita, se invece il contatto è tra mano e mano o tra piede e piede, il flusso di corrente che interessa il torace è molto ridotto.

Ci sono poi casi ancora meno dannosi e sono quelli in cui il passaggio di corrente interessa solamente regioni periferiche del corpo, come mano-avambraccio. Se così accade possiamo ritenerci davvero fortunati perché le eventuali conseguenze sono limitate a tale regione.

Folgorazione

Folgorazione: primo soccorso

Quando siamo di fronte ad una persona folgorata, non improvvisiamoci esperti e facciamo attenzione a come ci muoviamo per non peggiorare la situazione e, addirittura, restare anche noi danneggiati senza salvare chi vorremmo.

La prima cosa da fare in assoluto è infatti assicurarsi di avere interrotto l’energia elettrica, staccando la spina o l’interruttore generale, poi si passa ad isolare la vittima dal conduttore con un mezzo isolante. Se è necessario toccare la persona, mai farlo con il palmo della mano, meglio con il dorso delle dita perché una tensione residua può causare la chiusura involontaria della mano.

Toccherà poi al personale specializzato, fare un quadro patologico che può comprendere vari tipi di danni da folgorazione. Arresto cardiaco, blocco respiratorio, ustioni, danni neurologici, traumi indiretti dovuti a cadute o movimenti incontrollati dei muscoli.

E’ quindi essenziale chiamare il soccorso sanitario segnalando il tipo di infortunio ma anche il luogo esatto in cui è avvenuto e se il paziente è o meno cosciente, se respira, se battito cardiaco regolare.

Folgorazione: rischio

Soprattutto in ambito industriale, è importante capire che rischi ci sono in caso di folgorazione e come cercare di minimizzarli. La corrente elettrica in questo settore è di solito a frequenza di 50/60 Hz, va quindi capito in quanto tempo essa attraversa il corpo umano per stimare i rischi.

Se siamo sotto gli 0,5 mA non si ha alcun danno, fino a 10 mA non si hanno effetti pericolosi oltre al dolore, tra i 10 e i 50 mA non si riescono a rilasciare i muscoli contratti dalla corrente e possono esserci danni gravi, a seconda del tempo di applicazione della scarica. Se andiamo sopra ai 50 mA c’è un rischio alto, se dipende sempre dalla durata temporale della scarica.

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Pubblicato da Marta Abbà il 20 dicembre 2017