Distillazione in corrente di vapore

Distillazione in corrente di vapore

Distillazione in corrente di vapore?e produzione degli oli essenziali in casa e in ambito aziendale. Consigli, spiegazioni e video.

La?distillazione in corrente di vapore?è una tecnica che consente l’estrazione di oli essenziali e idrolati dalle erbe aromatiche e dalle piante officinali;?in altre parole, con la distillazione in corrente di vapore?si ottengono?acque aromatiche dalle quali l’olio essenziale si separa per differenza di peso specifico e per la sua quasi inesistente capacità di solubilizzarsi in acqua.

La?distillazione in corrente di vapore?usa il vapore come veicolo temporaneo per “estrarre” le cosiddette acque aromatiche della?erbe officinali,?il prodotto finale è un distillato in forma liquida ottenuto mediante la condensazione del vapore.

Distillazione in corrente di vapore e oli essenziali

La?distillazione in corrente di vapore?è solo uno dei metodi per produrre acqua aromatica me è l’unico che dà vita al prodotto conosciuto come “olio essenziale“.?Le sostanze aromatiche si possono estrarre anche con altri metodi, meccanici o chimici. Alcuni oli essenziali, meglio definite essenze, si ottengono dalla spremitura meccanica dell’esocarpo (buccia del frutto), delle più rare essenze si ottengono con un processo di enfleurage, cioè con un’estrazione a freddo mediante l’impiego di un solvente chimico.

Quando si parla di?distillazione in corrente di vapore, anche se il principio sfruttato è il medesimo, si possono avere diversi processi di estrazione?in base alla tecnologia prescelta. Generalizzando, possiamo affermare che la struttura fondamentale per eseguire la?distillazione in corrente di vapore?è data da:

  • Una fonte di calore o fonte per la generazione del vapore. In ambito domestico potrebbe essere dato da un fornello della cucina o una candela a olio.
  • L’alambicco, cioè la struttura dove viene caricata la materia prima da processare. L’alambicco è chiamato anche camera di carico o caldaia, di solito, contestualmente alla materia prima viene caricata anche l’acqua che poi verrà surriscaldata in vapore.
  • Una colonna di distillazione, cioè un tubo o serpentina che convoglia il vapore della distillazione (distillato gassoso) e lo trasporta fino al refrigeratore.
  • Un refrigeratore che consente il passaggio di stato del distillato che passa da vapore a liquido. Il refrigeratore è anche chiamato condensatore.
  • Un decantatore, che vede la separazione dell’olio essenziale dal resto del distillato.

Gli impianti di distillazione possono prelevare il vapore dall’esterno o vedere la generazione del vapore direttamente nella camera di carico. Nell’esempio successivo, vediamo come è possibile produrre gli?oli essenziali in casa?con una pentola a pressione; in questo caso la produzione di vapore è interna mediante il riscaldamento dell’acqua che si trova con il materiale vegetale.

Produrre oli essenziali non è affatto semplice, soprattutto in ambito domestico. La resa degli oli essenziali può essere molto scoraggiante sia in ambito dell’azienda agricola, sia (e soprattutto!) in casa: parlando di oli essenziali di melissa, camomilla o elicriso, si riescono a ottenere solo 5 – 6 litri per ogni ettaro di terreno coltivato. Con una coltivazione di mille metri quadrati si possono ottenere 5 – 6 litri di olio essenziale di lavanda, menta, rosmarino o timo.

Distillazione in corrente di vapore in casa

Per la produzione di oli essenziali in casa è possibile sfruttare appositi distillatori (i più economici si comprano con un investimento di almeno 200 euro) oppure un sistema fai da te molto astuto ma non privo di rischi. Nel video che segue un utente ha sfruttato la pentola a pressione aggiungendo un ulteriore valvola di sfiato convogliata a una serpentina in rame. Il?secondo raccolto serve a convogliare il vapore della camera a pressione e trasferirlo (dopo condensazione) in una brocca di raccolta. Il tubo di rame ha uno diametro di 8 mm e una lunghezza di 350 cm. Il tubo di rame passa attraverso una pentola colma di acqua fredda e ghiaccio per favorire la condensazione e non disperdere il vapore convogliato dalla pentola a pressione.

Prima di lasciarvi con il video che vi spiegherà come operare la distillazione in corrente di vapore in casa, vi segnaliamo le schede delle proprietà degli oli essenziali:

Nel video, il prodotto ricavato dalla?distillazione in corrente di vapore fatta in casa?viene chiamato “idrolato”, in realtà, il vero e proprio idrolato è ottenuto dopo una successiva fase di purificazione. L’acqua di distillazione residua può essere isolata, filtrata e riciclata per una nuova fase di distillazione in corrente di vapore.

Pubblicato da Anna De Simone il 16 novembre 2015