Disidratatore di rifiuti, pro e contro

disidratatore rifiuti organici

Circa l’80 per cento della massa dei?rifiuti umidi?è data da acqua; un?disidratatore di rifiuti?riduce il volume della sostanze organiche eliminando la componente acquosa. Il?disidratatore di rifiuti?agisce come un essiccatore che va a eliminare fino all’80 per cento di acqua riducendo il peso e il volume dei rifiuti ed evitando l’insorgenza di cattivi odori.

Disidratatore di rifiuti, vantaggi
I sistemi di trattamento del rifiuto organico come i disidratatori di rifiuti, trasformano scarti alimentari misti ed altri rifiuti organici in un residuo secco sterilizzato e disidratato, privo del cattivo odore e facile da conferire.

-Il peso dei rifiuti viene tagliato dell’80 per cento e risulta più facile trasportarli
-Il volume dei rifiuti viene ridotto dal 50 al 75 per cento così la frazione organica diviene meno ingombrante
-Apporta una drastica riduzione dei batteri con una conseguente eliminazione dei cattivi odori
-I rifiuti organici disidratati non lasciano residui nel bidone dell’umido
-I rifiuti organici disidratati non attirano mosche o altri insetti

Tra i vari?disidratatori di rifiuti?presenti sul mercato, molto diffuso è il modello ad aria forzata. Si tratta di un elettrodomestico che, usando un flusso di aria calda, riesce a essiccare i rifiuti organici eliminando l’umidità, cattivi odori e batteri.

In commercio esistono?disidratatori di rifiuti?per uso domestico o per uso industriale. I modelli destinati all’uso domestico, di solito, presentano un cestello dalla capacità di 3-7 litri. Quelli professionale, destinati a grandi ristoranti possono trattare 30-50 kg di rifiuti organici al giorno. Ancora più grandi sono i modelli di?disidratatore di rifiuti umidi?per uso industriale che, in una giornata, possono trattare anche una tonnellata di rifiuti organici.

Disidratatore di rifiuti, svantaggi
Il primo svantaggio dei?disidratatori di rifiuti è che, essendo apparecchiature elettriche, funzionano a corrente: il peso del disidratatore organico?si sentirà in bolletta e al momento dell’acquista… un piccolo apparecchio per uso domestico, con cestello dalla capacità di 5 kg, costa all’incirca 100-150 euro.?Un?disidratatore di rifiuti?che trasforma la componente umida in un rifiuto secco, sterilizzato e disidratato, può richiedere all’incirca 40 kWh per processare 50 kg di rifiuti.

Altro svantaggio sta nella rumorosità di questi apparecchi: se un?disidratatore?domestico ha una fonometria che si attesta al di sotto dei 40 dB -per intenderci, la stessa rumorosità prodotto dall’Hard Disk di un computer-, un?disidratatore?professionale risulta di certo più rumoroso, in media 65?decibel,?per intenderci, un’auto in transito su una strada deserta emette un?inquinamento acustico?pari a 70 dB.

Pubblicato da Anna De Simone il 23 maggio 2014