Disgeusia cause, sintomi e rimedi

Disgeusia

Ci sono molte più persone che ne soffrono di quante ne conoscono il nome, i rimedi e le possibili cause. Mi riferisco alla disgeusia, ovvero quel disturbo caratterizzato dalla distorsione o dall’indebolimento del senso del gusto. Non andiamo in allarme se a causa di un raffreddore, non sentiamo per qualche giorno i sapori, anche i più piccanti, si parla di periodi più lunghi e di disturbi più “disturbanti”.



Disgeusia: cause

Quando si percepisce una alterazione o una riduzione della capacità di percepire e distinguere i sapori, le cause possono essere diverse. Una di esse sono le infezioni e le infiammazioni linguali e/o orofaringee. Ci sono però casi in cui la disgeusia può anche essere un sintomo della presenza di malformazioni congenite oppure di patologie auricolari come ad esempio l’herpes zoster oticus. Malattie dell’apparato respiratorio, come sinusiti e riniti, sono allo stesso modo delle possibili cause di disgeusia.

Se nelle varie possibili motivazioni, non riusciamo a trovare quella che “fa al caso nostro”, allora dobbiamo esplorare anche l’universo dei disturbi psichiatrici che possono in ugual modo portare a delle problematiche legate al senso del gusto. Due nomi per tutti: la schizofrenia e l’anoressia nervosa.

Tornando alle cause più legate al corpo, la disgeusia può comparire a seguito di una lesione del nervo trigemino e glossofaringeo, di una paralisi facciale, di tumore del tronco encefalico, di un trauma cranico o di un ictus. Anche una grave insufficienza renale è una delle cause su cui interrogarsi.

Disgeusia: sintomi

I sintomi della disgeusia sono presto spiegate in quella che è la sua definizione. Consiste nell’alterazione o nell’indebolimento della capacità di percepire e distinguere i sapori. Una volta che ci accorgiamo che non è una sensazione passeggera, data da un raffreddore, ad esempio, meglio rivolgersi a uno specialista. Non tanto perché non sentiamo i gusti, cosa non piacevole ma non grave in Sé per sé, ma perché la disgeusia è spesso un sintomo di una diversa patologia.

Disgeusia

Disgeusia e amaro in bocca

Una delle forme di questo disturbo, consiste nella sensazione di amaro in bocca. Oltre a non percepire normalmente i sapori, quindi, si ha sempre l’amaro in bocca, e non in senso metaforico. Sembra di succhiare una di quelle pastiglie amare, tutto il giorno, sentendo quel cattivo sapore anche in gola e quasi nella pancia.

In questo caso, ad esempio, tra le cause più probabili, ma sempre da appurare con un medico, ci sono patologie dentarie, tumori orofaringei, reflusso gastroesofageo, carenze nutrizionali di zinco, esposizione a sostanze chimico-industriali tossiche.

Disgeusia: rimedi naturali

Per trovare un rimedio alla disgeusia, è essenziale capire da cosa essa deriva. Sono così diverse le cause, dai problemi fisici a quelli psicologici, che non è possibile indicare dei rimedi naturali universali. Si correrebbe il rischio di “coprire” il sintomo, sottovalutando il fatto che può nascondere dei problemi da curare in modo specifico e con l’aiuto di un dottore.

In prima battuta, un medico, ci indirizza verso gli accertamenti clinici più adeguati anche in base alle nostre personali condizioni di salute, e poi via via a test più complessi e specifici in modo da arrivare all’origine del problema.

A volte servono dei farmaci, altre volte no, altre ancora proprio i farmaci sono alla base del problema. La disgeusia può essere un effetto collaterale nell’assunzione di farmaci (tra cui antibiotici, anticolinergici, antistaminici, ACE-inibitori, antidepressivi ed antineoplastici) e nella radioterapia alla testa o al collo.

Disgeusia

Disgeusia in gravidanza

In gravidanza è piuttosto frequente che si alteri la percezione gustativa e in questo caso più che intervenire, è meglio avere pazienza perché è un disturbo legato a questa condizione che è per definizione temporanea. Anche la menopausa può dare gli stessi effetti, lo stesso vale per il tabagismo, l’alcolismo e la scarsa igiene orale. Tranne che per la menopausa, si tratta di condizioni che con un po’ di buona volontà, possiamo cambiare.

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Pubblicato da Marta Abbà il 5 giugno 2017