Dieta tiroide: consigli

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Dieta tiroide, per curarsi anche con il cibo, oltre che con le opportune terapie indicate dagli specialisti, ma anche per prevenire eventuali problemi che questa parte del corpo con l’età può presentare. Vediamo le tante proposte di dieta tiroide che girano e quali possono essere prese in considerazione, ricordando di non improvvisare e di chiedere sempre conferma al medico curante prima di scegliere un regime alimentare “particolare”.



Dieta tiroide: consigli

Di solito la dieta tiroide diventa necessaria quando la tiroide si mostra lenta. Se fatica a fare il suo lavoro e non tiene il ritmo, si tende ad ingrassare anche se “sulla carta” non stiamo pasticciando. E’ possibile allora iniziare a seguire una dieta tiroide, non mangiando di meno ma scegliendo i cibi giusti.

Di solito questi regimi alimentari sono a base soprattutto di pesce, ricchi di iodio e verdure e permettono di perdere peso, facendoci tornare in equilibrio anche per quanto riguarda il livello degli ormoni. Per la tiroide, come accennato anche nel parlare di alimenti gozzigeni, è importante ingerire un corretto quantitativo di iodio perché la causa più comune di ipotiroidismo è la carenza alimentari di iodio e di tirosina, aminoacido contenuto nelle proteine.

Per altri consigli inerenti la dieta tiroide, ecco un libro interessante: Una chef per la tiroide. Dall’antipasto al gelato. Trentadue ricette ipoiodiche.

Una dieta tiroide, per essere ricca di iodio, può prevedere la presenza di alcuni tipi di alghe, anche, che effettivamente hanno la più alta quantità di iodio: dai 10 ai 140 microgrammi per 100 g. Anche il pesce e i molluschi non sono affatto male.

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Dieta tiroide vegana

E’ una delle diete troppo drastiche che possono finire per essere dannose per l’equilibrio del nostro organismo. Da un lato perché non fornisce un sufficiente apporto di energia, dall’altro, perché non contiene abbastanza proteine, immancabili invece, se vogliamo stare bene.

La dieta vegana, inoltre, spesso è ricca di alimenti gozzigeni di tipo crocifere che sono da limitare al massimo per evitare l’ipotiroidismo: rucola, broccoli, cavoletti di Bruxelles, cavolo, cavolfiore, rapa, ravanello e crescione.

Dieta tiroide di Hashimoto

Per tiroidite di Hashimoto sin intende una forma di infiammazione cronica che può danneggiare la tiroide, inibendo la sua capacità di produrre ormoni. Una corretta alimentazione per affrontare questo problema deve essere pressoché priva di zucchero bianco, latticini e glutine, addirittura da eliminare o quasi. Anche in questo preciso caso, le verdure crocifere non sono gradita: non eliminiamole ma controlliamone la quantità. Mi riferisco a broccoli, cavolfiori, rape, soprattutto se consumate crude.

Con la frutta e gli altri tipi di verdura, soprattutto carote, peperone rosso, patate dolci, verdure a foglia, avocado, possiamo invece abbondare. Alimenti consigliati per la dieta tiroide di Hashimoto sono i semi di girasole, di sesamo, di zucca, di lino.

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Dieta tiroide gruppo sanguigno

La dieta del gruppo sanguigno può risultare a volte consigliata in caso di problemi di tiroide. Essa condanna alcuni alimenti che incidono negativamente sul metabolismo, anche alzando i livelli di glicemia, danneggiando quindi la tiroide. Possono quindi essere alla base di disfunzioni come l’ipotiroidismo.

Limitando alimenti che contengono molti amidi, o molti zuccheri, questa dieta tiroide gruppo sanguigno concentra l’attenzione su tre categorie – i cereali; i dolci; la frutta – a cui aggiunge anche la patata, la patata dolce, la tapioca, le castagne, ecc.

Il concetto di gruppo sanguigno emerge perché ciò che sostiene chi segue questo regime è che la sensibilità a questi cibi varia anche rispetto al gruppo: le persone di gruppo sanguigno 0 sarebbero molto più sensibili alla frutta rispetto agli altri.

Dieta tiroide senza glutine

E’ un tipo di dieta tiroide che viene consigliata quando oltre ad essere ipotiroidei, si ha anche una intolleranza al glutine. In questi casi si verifica un malassorbimento intestinale causato dalla celiachia e che può influenzare negativamente lo stato di salute.

La dieta senza glutine può essere risolutiva e prevede l’esclusione di ogni cibo contenente anche minime tracce di glutine. Ciò significa niente pasta, pane, pizza, focaccia, biscotti, snack e merendine e controllo serrato sugli ingredienti di affettati, gelati, sughi…

Dieta tiroide vegetariana

Una dieta vegetariana che elimina anche il pesce non è il topo perché proprio quest’ultimo è un alimento consigliato se si hanno problemi di tiroide. Tra le varie versioni di vegetariani, sembra che i latto-ovo-vegetariani, i pesco-vegetariani e i semivegetariani abbiano un rischio di presentare l’ipotiroidismo più basso delle persone che mangiavano di tutto. Si tratta però di studi in corso.

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Pubblicato da Marta Abbà il 13 giugno 2017