Cucinare con gli scarti, tutte le indicazioni utili

Cucinare con gli scarti:?cucinare con gli scarti non è solo una scelta etica ma una valida opzione per realizzare pietanze davvero saporite a costo zero. Ecco come tonnellate di avanzi possono diventare una risorsa preziosa in cucina.

Sarà per pigrizia, per mancanza di fantasia culinaria e soprattutto per poco buon senso, ogni giorno finiscono nei rifiuti tonnellate di scarti preziosissimi.

Gli scarti sono quella parte di ingrediente che si getta in pattumiera dopo aver preparato una pietanza: bucce, gambi, foglie, semi. Ma è necessario buttarli via? Assolutamente NO!?Per fortuna, già da qualche anno vi è una maggiore sensibilità verso lo spreco di cibo. Chi è più sensibile alle tematiche legate all’ambiente si sta avvicinando alla cultura di ridurre gli scarti. ?Anche il momento di particolare congiuntura economica?spinge a riflettere davanti agli scarti buttati nella spazzatura.

Cosa possiamo fare per evitare gli scarti?

Possiamo per esempio evitare di sbucciare la verdura, ?di tagliare i gambi o di eliminare i semi. Tutte queste parti, che sono eliminate perché considerate non commestibili, in genere, contengono un maggiore apporto di micronutrienti rispetto alle parti cosiddette “nobili”.

Pensiamo alla quantità di bucce di verdura e frutta che vanno nella pattumiera ogni giorno. Non solo ci priviamo di ingredienti ricchi di proprietà salutari, ma è anche estremamente dispendioso.

Le bucce delle patate, per esempio, contengono calcio e vitamina C e il ferro degli spinaci è presente soprattutto nei gambi! I baccelli dei legumi freschi, ?rappresentano circa il 70 % di quello che paghiamo e vengono buttati via. Gli scarti dei carciofi e dei finocchi, foglie esterne e parti dure, rappresentano il 60% del peso totale.

Cucinare con gli scarti, le ricette

Cucinare con gli scarti ci consente di ridurre al massimo gli sprechi, allo stesso tempo eviteremo di buttare soldi e cibo. Non ci resta che sperimentare! In questa pagina vi illustreremo qualche indicazione per?cucinare con gli scarti e preparare deliziose pietanze

Cucinare con gli scarti della Verdura

I vegetali sono alimenti ricchi di proprietà benefiche e terapeutiche, e la maggior parte di questi micronutrienti sono però presenti nella buccia che viene buttata via

Le bucce di patate, peperoni, melanzane e pomodori sono commestibili! Fritte, essiccate o tostate sono davvero buone. Mescolando questi ingredienti di scarto con uova e pane raffermo possiamo realizzare delle gustosissime polpette. La buccia del cetriolo può essere utilizzata per realizzare creme di verdura. è anche possibile cucinare con gli scarti della zucca. Dopo aver cotto le bucce si possono usare come ripieno per i ravioli, per torte salate e perfino dolci.

Le foglie delle carote, dei ravanelli e della barbabietola rossa sono commestibili: perchè non aggiungerle crude alle insalate o magari sbollentarle per poi fatte rosolare in padella? Le foglie e le parti dure dei carciofi hanno lo stesso sapore della parte che noi cuciniamo; le scartiamo semplicemente perchè sono molto fibrosi. In questo caso possaimo centrifugarli o frullarli per poi essere utilizzati sotto forma di creme o per arricchire minestre e minestroni.

Cucinare con gli scarti dei legumi

Sapevate che i baccelli dei fagioli, delle fave e dei piselli sono commestibili e anche buoni da mangiare? Capisco il vostro stupore ma se cucinati nel modo giusto, hanno davvero un buon sapore. Basta?solo sbollentarli e passarli nel passaverdura. In questo modo eliminerete solo le fibre che sono davvero troppo dure per essere mangiate. Con il risultato potete realizzare vellutate e sformati. Eliminando i piccioli ed il filo, potete anche cuocere i baccelli al vapore, infarinarli con la farina di mais e friggerli.

Cucinare con gli scarti del formaggio

Per fortuna, l’unica parte dei formaggi, specie di quelli stagionati, che viene buttata è la crosta. Fate attenzione alle croste artificiali, hanno l’aspetto lucido e molto liscio. Queste contengono cere e paraffine e ovviamente, non sono commestibili. Quando invece la crosta è naturale, è molto saporita e può essere mangiata benissimo! L’unica accortezza è quella di raschiare la crosta con un coltello per eliminare eventuali impurità.

La crosta del formaggio stagionato può essere utilizzata per insaporire zuppe e minestroni. E’ ottima nella preparazione della pasta e fagioli! Le croste possono essere grattugiate ed usate per gratinature e ripieni. Potete cucinarle sulla griglia, in padella o nel microonde. Appena inizieranno ad essere morbide, sciogliendosi leggermente sul fondo, saranno davvero saporite nel pane caldo o con un’ insalata.

Cucinare con gli scarti della Frutta

La frutta, come la verdura, ha un elevato apporto di micronutrienti, sostanze necessarie ?per il nostro organismo. Anche in questo caso la parte più ricca di vitamine è nutrienti è la buccia, purché sia biologica.

Le bucce rappresentano purtroppo proprio quel 20% del frutto che in genere va a finire nella pattumiera. Se non possono essere utilizzate subito, sarà sufficiente congelarle per averle pronte nel momento in cui ci serviranno. Anche quando facciamo dei sani centrifugati, quello che resta viene buttato via! Per approfondimento leggi “Scarti centrifuga, cosa farne

  • Lo scarto del centrifugato può essere utilizzato per arricchire l’impasto di plumcake, muffin e biscotti.
  • Le bucce degli agrumi possono essere tutte impiegate per realizzare dei liquori. Il più noto è il limoncello
  • Le bucce di agrumi possono anche essere essiccate e ridotte in dadini per aromatizzare gelati e dessert
  • La buccia di mele e pere è saporita se la essicchiamo in forno a bassa temperatura. Può essere mangiata come snack oppure usata per infusi e the
  • Se bolliamo la buccia dell’ananas per qualche minuto avremo un infuso drenante. Filtrando il liquido ottenuto e bevendolo durante il giorno ci sgonfieremo e perderemo perfino qualche chilo.

Dopo tutto, cucinare con gli scarti non è così impegnativo. Serve soltanto abituarsi all’idea che gli avanzi possono essere un’ottima risorsa in cucina.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 8 luglio 2017