Come eliminare il tartaro dai denti

rimozione tartaro

Come eliminare il tartaro dai denti: consigli per la?rimozione del tartaro?e come eliminare il tartaro sottogengivale. Consigli del dentista.

Se vi state chiedendo?come ammorbidire?o?come sciogliere il tartaro dei denti, sappiate che non vi sono “trucchetti”?per rendere il tartaro più “morbido” e facile per la?rimozione. Il tartaro è una sedimentazione solida e quando è fortemente stratificato è necessaria la?rimozione?meccanica mediante una profonda pulizia dei denti. Per stratificazioni di lievi o media intensità, per la?rimozione del tartaro?è possibile proseguire con il?fai da te, vediamo subito come.

Come rimuovere il tartaro:?è possibile farlo in modo completamente naturale grazie ad alcuni ingredienti facilmente reperibili in casa.?Il tartaro si deposita sui denti, in particolar modo vicino alle gengive, e una volta indurito, dovremmo ricorrere all’intervento del dentista per rimuoverla.

Dentista o no, il tartaro va assolutamente eliminato se volete evitare di andare incontro ad una gengivite che poi, a lungo andare, potrebbe addirittura portare all’indebolimento delle stesse. Ciò significherebbe mettere a repentaglio la stabilità dei denti!

Se le gengive sono soggette a infiammazione, possono anche ritirarsi, e questo può comportare anche la caduta dei denti, anche se sono perfettamente sani.

Come rimuovere il tartaro:
l’alimentazione aiuta

La placca si accumula in particolar modo vicino alle gengive degli incisivi inferiori e la sua formazione sembra essere legata al tipo di alimentazione: se questa è eccessivamente acidificante, ricca di alimenti raffinati, zuccheri, grassi dannosi, la formazione del tartaro è praticamente inevitabile.?Prima regola, dunque, per evitare la formazione del tartaro è quella di cambiare regime alimentare.

Limitate cibi zuccherati o cibi acidi (coca cola, aranciata…), oppure, dopo l’assunzione, lavate i denti.

Una cattiva igiene orale può favorire la formazione della placca, così come il fumo e i troppi caffè ma possiamo limitarla mangiando una quantità adeguata di frutta e verdure crude, in particolar modo quelle a foglia verde come la lattuga.
Sostituite lo zucchero con altro dolcificante, come la Stevia, che oltre a far bene ai denti, riduce anche di molto il numero delle calorie assunte durante la giornata

Come lavare i denti per evitare la formazione di tartaro

Oltre ad una alimentazione attenta, è bene avere cura dei propri denti con un’accurata igiene orale. Al mattino e alla sera prima di coricarvi, lavate accuratamente i denti dopo ogni pasto, meglio se con lo spazzolino elettrico.

Esistono spazzolini elettrici con movimenti rotatori o a oscillazione delle setole come il?Philips Sonicare.?A prescindere dal modello che usate, assicuratevi di raggiungere tutte le superfici dentali e anche il punto d’inserimento dei denti nelle arcate gengivali. I denti non vanno lavati solo frontalmente ma anche sul retro. Lavate i denti in modo molto energico. Usate regolarmente il collutorio.

Come eliminare il tartaro dai denti:
filo interdentale e sonda dentale

Come premesso, non esiste un modo per?sciogliere il tartaro dai denti o per ammorbidire la placca dentale, l’unico modo di?rimozione?del?tartaro?comporta un’azione meccanica. Con la pulizia dei denti, il dentista opera un’attenta operazione sfruttando appositi strumenti. In casa non possiamo contare su attrezzature professionali ma possiamo contare su un ottimo alleato:?il filo interdentale.

Il?filo interdentale?può?eliminare?i depositi di tartaro?di lieve o moderata intensità. Le stratificazioni eccessive non verranno scalfite dal filo interdentale ma, se volete, potete provarci e soprattutto combinarne l’utilizzo con una sonda dentale.

Come rimuovere il tartaro

La sonda dentale è uno strumento professionale che va usato con molta attenzione. E’ utile per?raschiare via la placca dentale?ma è doveroso ripetere che per una pulizia completa è importante rivolgersi al dentista.

Dove comprare la sonda dentale?
Nel web o presso negozi specializzati in forniture per odontotecnica. Su Amazon, un’ottima sonda dentale a tosta doppia, in acciaio inox, si compra al prezzo di 7,95 euro (spese di spedizione gratuite). Per tutte le info vi rimando a?questa pagina Amazon.

Quale filo interdentale scegliere?

Non esiste il “miglior filo interdentale”, la scelta del filo interdentale può essere dettata dai semplici gusti personali. L’unica premura consiste nello scegliere un nastro dentale cerato, più facile da gestire anche per chi ha uno spazio ridottissimo tra un dente e l’altro e deve faticare un po’ per riuscire ad accompagnare il filo?tra gli interstizi dentali.

Volendovi fare cosa gradita, vi rimando alla pagine ufficiale Amazon di un prodotto di ottima qualità. Si tratta di un Rimuovi placca.

E’ una valida alternativa al filo interdentale classico. E’ più facile da usare, morbido e utile per rimuovere le formazioni di placca / tartaro sottogengivali. Una confezione di 30 forcelle per rimuovere la placca si trovano su Amazon al prezzo di 7,80 euro e spese di spedizione gratuite. Per tutte le informazioni:?Pikdent Zero.

Il filo interdentale va usato una sola volta al giorno, preferibilmente a fine giornata, molte ore lontano dai pasti. Per esperienza vi dico che i fili interdentali, all’apparenza, potranno sembrare troppo doppi, non lasciatevi ingannare: vi basterà tenderlo bene per ricredervi!

Come eliminare il tartaro con rimedi naturali

I?rimedi della nonna?non sono molto consigliati. Solo per informazioni vi riproponiamo alcuni dei?rimedi?popolari per la?rimozione della placca. Non servono per ammorbidire la placca, tuttavia, le credenze popolari li vedono impiegati per la cura dell’igiene orali.

L’olio di girasole

Possiamo fare degli sciacqui con l’olio di girasole così da pulire tutta le dentatura, oltre che liberarci delle tossine presenti nel cavo orale.

L’olio di sesamo

In alternativa all’olio di girasole possiamo ricorrere all’olio di sesamo; è efficace allo stesso modo a patto che si tratti di prima spremitura.

Carbone attivo

Altro rimedio efficace consiste nell’impiego del carbone attivo, è facilmente reperibile ovunque. è l’ideale per sbiancare i denti e prevenire la formazione della placca. Per l’impiego, basta spazzolare i denti con il carbone attivo per un paio di minuti e poi risciacquare per bene. Assicuratevi che il prodotto sia di origine vegetale, basta controllare sull’etichetta.

Bicarbonato di sodio

Anche il bicarbonato di sodio si rivela un valido aiuto contro il tartaro, ma dovrà essere utilizzato saltuariamente. Assicuratevi di risciacquare per bene la bocca dato che, essendo abrasivo, potrebbe danneggiare lo smalto dei denti.

L’acqua ossigenata (usata anche dai dentisti)

è uno sbiancante eccellente e molto potente, ma va utilizzata solo un paio di volte al mese. Per l’impiego, basta aggiungere 3 gocce sullo spazzolino.

Come vi ho già accennato, gli ultimi due rimedi vanno impiegati saltuariamente, solo così potrete avere una bella dentatura senza spiacevoli sorprese.

NOTA BENE
Se nonostante le attenzioni e le cure naturali appena elencate si dovesse formare il tartaro, dovrete rivolgervi senza indugio al vostro dentista per rimuovere quella odiosa patina che tanto male arreca alle gengive e ai denti.

Pubblicato da Anna De Simone il 8 dicembre 2017