Come curare il torcicollo in modo naturale

come curare il torcicollo
Il torcicollo è una contrattura muscolare che può essere generata da cause molto diverse tra loro: un movimento sbagliato della testa, unmaterasso troppo morbido…ed ecco che il collo si irrigidisce e anche solo girare lo sguardo diventa una tortura.

Per fortuna è una condizione transitoria, tende a risolversi nell’arco di alcuni giorni, anche se non mancano ricadute. Vediamo come curare il torcicollo in modo naturale evitando di ricorrere ai farmaci.?L’impulso è ovviamente quello di restare immobili, per non evocare dolore, ma non è detto che sia davvero la soluzione migliore: certo, evitare di muoverlo riduce il male al collo ma ciò provoca ulteriore irrigidimento della muscolatura innescando così un circolo vizioso dolore/contrattura/dolore.

Come curare il torcicollo, rimedi naturali
Prima di usare antidolorifici possiamo provare metodi naturali che, spesso si rivelano efficaci: perché non provare?
Lo stress e l’ansia infatti peggiorano il torcicollo dato che le tensioni vengono scaricate sulla colonna vertebrale, compreso il tratto cervicale.
In commercio si trovano preparazioni a base di arnica,?hanno proprietà antidolorifiche, oltre che antinfiammatorie e aiutano a ridurre il dolore. Le nostre nonne, per curare il torcicollo, ricorrevano al peperoncino piccante.

Uno dei rimedi più impiegati è comunque quello di riscaldare la parte, oltre a tenere al calduccio la zona con sciarpe o scaldacollo. Il calore è d’aiuto: rilassa la muscolatura contratta, fonte primaria di rigidità e dolore, con sollievo immediato. Inoltre, aumentando l’afflusso di sangue nell’area colpita dal torcicollo ne favorisce l’ossigenazione accelerando l’eliminazione delle molecole che inducono dolore.
In più, il calore riduce la trasmissione dei segnali dolorifici attraverso un meccanismo che coinvolge le fibre nervose che li trasportano al cervello e che sono sensibili anche alla temperatura.

In assenza di infiammazione possiamo ricorrere alla classica borsa dell’acqua calda o ad un asciugamano asciutto e ben caldo da avvolgere intorno al collo, così come sono indicati impacchi caldo-umidi utilizzando pezze di cotone o lino.
E se vogliamo mantenere costantemente calda la zona, anche fuori casa, oggi è possibile acquistare delle fasce autoriscaldanti, che aderiscono alla parte da trattare e lasciano liberi di svolgere le normali attività quotidiane. Si attivano a contatto con l’aria e sprigionano calore per circa otto ore.

Se il torcicollo è associato a uno stato infiammatorio (dovuta per esempio a uno stiramento o uno strappo) andrebbe tuttavia evitato di riscaldare la parte.
Altrettanto importante è cercare di muovere la testa; sarebbe bene quindi, a intervalli di circa un’ora, fare movimenti con la testa in tutte le direzioni senza forzare.

Se il dolore si ripete frequentemente oppure si irradia fino al braccio, il consiglio è quello di rivolgersi a un medico.

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Pubblicato da Anna De Simone il 14 aprile 2015