Cibi anti glicemia: elenco e proprietà

Cibi anti glicemia

Cibi anti glicemia, quelli da inserire nella propria dieta quando si soffre di diabete me benvenuti anche se vogliamo tenere il peso sotto controllo. Ci sono infatti alimenti che innalzano la glicemia e, assieme ai carboidrati consumati in eccesso, possono contribuire ad aumenti di peso indesiderati.



 

 

 

 

Anche se non siamo di quelli che si fanno problemi per la propria silhouette, meglio informarci sui Cibi anti glicemia perché picchi glicemici fanno male al pancreas, oltre a rallentare il metabolismo. Senza diventare ossessionati dall’indice glicemico, meglio conoscere quello degli ingredienti che utilizziamo in cucina per preparare dei pasti sani e tenere la glicemia sotto controllo.

Cibi anti glicemia: quali sono

Ci sono dei Cibi anti glicemia che non devono assolutamente mancare nella nostra alimentazione, individuiamone almeno tre da inserire in maniera stabile. Non c’è da preoccuparci, vedrete che sono gustosi. Come il salmone, ad esempio, ricco di Omega 3, ottimi per la prevenzione del diabete e delle malattie cardiocircolatorie.

Per i vegetariani ci sono anche i legumi, che prevengono i picchi glicemici, ma chi mangia carne non deve eliminarla, anzi, quella bianca va benissimo per controllare i livelli di glicemia ed è povera di grassi. L’arancione è un colore che ben si associa ai Cibi anti glicemia visto che lo troviamo sia con la zucca, sia con le arance che prevengono diabete, arteriosclerosi e stipsi.

Altro alimento consigliato è lo yogurt, perché contiene fermenti che regolano la produzione di glucosio e colesterolo. Chi ha sete può sorseggiare tè verde, oppure nero, entrambi consigliati anche per dimagrire, mentre tra le spezie, troviamo nei Cibi anti glicemia la cannella, in grado di rendere l’insulina più efficiente, e la curcuma, ottima per il diabete mellito di tipo 2. Il condimento anti glicemia per eccellenza è il buon olio d’oliva.

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Cibi anti glicemia: proprietà

Per riconoscere i Cibi anti glicemia è necessario capire cosa si intende per indice glicemico (IG). Questo valore rappresenta la capacità dei carboidrati contenuti nei cibi di alzare la glicemia che a sua volta indica la quantità di glucosio presente nel sangue. A digiuno la glicemia è di circa 1g di glucosio per litro di sangue. I carboidrati con indice glicemico alto sono più digeribili, ma per la nostra salute è meglio scegliere gli integrali.

Oltre ai Cibi anti glicemia, classici, vanno anche considerati quelli che nell’immediato non fanno alcun effetto ma che alla lunga influenzano la glicemia, come ad esempio gli alimenti grassi o ricchi di proteine. Oltre che per chi soffre di diabete, la glicemia è importante anche per chi desidera mantenere il peso forma, compare dopo la digestione, infatti, induce la secrezione di insulina che è legata al processo di aumento del peso.

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Cibi antiglicemici: elenco

Ecco tre liste da appendere in cucina. Quella dei Cibi anti glicemia, cioè con un basso indice glicemico: prugna, pera, yogurt, latte magro, latte di soia, fagioli bolliti, mela, lenticchie, fruttosio, cereali integrali. Questi sono da consumare spesso, meglio invece evitare gli alimenti con alto indice glicemico: pane bianco, cornflakes, miele, patate al forno e fritte, cracker, riso arborio, zucchero saccarosio.

Ananas, spaghetti, banana, kiwi, mango, pane di segale, maccheroni, carote, uva, arancia sono cibi con un indice glicemico medio, per cui possiamo mangiarli ma in quantità modeste.

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Cibi anti glicemici: ricette

Consultata la lista completa dei Cibi anti glicemia si può notare con piacere che non è difficile trovare ricette che li contengano e che siano allo stesso tempo saporiti e gustosi.

Prima di metterci ai fornelli, meglio sapere che esistono anche cibi che, abbinati a quelli a basso IG, contribuiscono a mantenere la glicemia a livelli regolari. Le fibre idrosolubili, ad esempio, ma anche gli alimenti ricchi di proteine. Chi è poco creativo può sfogliare “Diabete alla Vaniglia: Dolci ricette alternative a basso indice glicemico, per intolleranze alimentari e regimi ipocalorici”.

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Pubblicato da Marta Abbà il 24 febbraio 2017