Atrofia muscolare: sintomi e cura

Atrofia muscolare

Atrofia muscolare, quando si manifesta, non riusciamo più a svolgere anche le normali attività. Diventa difficile camminare, a volte, e la qualità di vita crolla, aumenta anche il rischio di infortuni legato soprattutto se si guarda alle forme più gravi di atrofia muscolare come quella spinale (SMA) e la distrofia di Duchenne che hanno base genetica.



Ci sono forme anche dalle conseguenze più leggere e dagli effetti temporanei. Parliamo di atrofia muscolare anche quando sentiamo un arto quasi immobilizzato dopo essere stati a lungo costretti a letto. Ad esempio quando teniamo il gesso ad una gamba o a un braccio, poi lo leviamo, diciamo di avere il muscolo “atrofizzato”. Altre cause di atrofia muscolare possono essere la cachessia, l’inedia e la grave insufficienza epatica che comporta una ridotta produzione di proteine.

Atrofia muscolare: cosa è

Quando di parla di atrofia muscolare si intende la riduzione del volume dei muscoli striati che porta ad una condizione di debolezza o addirittura alla completa perdita della funzione motoria. Alla paralisi. Dietro questo processo possono celarsi cause patologiche ma anche fisiologiche, possono essere gravi o meno gravi, come ad esempio nel caso di atrofia dei muscoli dovuta al semplice passare degli anni.

Spaziando tra le varie casistiche, troviamo persone che soffrono di atrofia muscolare generalizzata a seguito di un grave deperimento oppure quelle che sono afflitte da gravi insufficienze epatiche e renali, oppure da tumori maligni, ustioni gravi e scompenso cardiaco.

Quando l’atrofia muscolare è localizzata, può essere dovuta ad una miopatia, ovvero ad una malattia del muscolo stesso, oppure a dei problemi di circolazione come si verifica nel caso della nota arterite.? Più raramente l’atrofia muscolare è un sintomo di distrofia di Duchenne, della sclerosi laterale amiotrofica o di lesioni del midollo spinale.

Atrofia muscolare

Atrofia muscolare spinale

SMA è l’acronimo di Atrofia Muscolare Spinale, si tratta di una delle più gravi forme di questa patologia. Colpisce le cellule nervose delle corna anteriori del midollo spinale da cui partono i nervi diretti ai muscoli, e che trasmettono i segnali motori, con conseguenze che vanno davvero ad intaccare la qualità di vita di una persona. La SMA è considerata una malattia autosomica recessiva, si manifesta solo se viene ereditata da entrambi i genitori con mutazioni nel gene coinvolto nella patologia.

Atrofia muscolare progressiva

Detta anche atrofia muscolare di Duchenne-Aran, o malattia di Duchenne-Aran, viene indicata con l’acronimo AMP o in inglese PMA (Progressive muscular atrophy). Questa è una forma rara, colpisce il motoneurone (Motor neurone disease, MND) e a volte può essere collegata alla sclerosi laterale amiotrofica. Anche il noto fisico Stephen Hawking soffriva di una forma di AMP, il suo caso è stato studiato a lungo perché ha superato i 50 anni di sopravvivenza alla diagnosi e ci sono varie ipotesi in merito alla sua particolare storia clinica.

Atrofia muscolare

Atrofia muscolare: sintomi

Quanto un muscolo è atrofizzato appare come “addormentato”, ciò significa che non ci sorregge, se è nelle gambe, e in generale non ci permette di muoverci come desideriamo. Quando l’atrofia muscolare non è passeggera, allora si assiste ad una diminuzione progressiva della massa muscolare che può comportare a complicanze.

Atrofia muscolare: cura

Prima di effettuare gli esami specifici del caso, questo problema può emergere con una radiografia tradizionale o dalla TAC. Per combatterla, si possono procurare al muscolo degli stimoli “classici” come l’esercizio fisico o l’elettrostimolazione ma spesso è necessario un trattamento che coinvolge vari muscoli e non solo uno. In casi gravi si arriva anche ad un intervento chirurgico.

Atrofia muscolare: cane

Anche i cani, come le persone, come gli altri animali, possono soffrire di atrofia muscolare e i sintomi sono piuttosto simili in tutti questi casi. Un cane con questo problema farà sicuramente fatica a muoversi, apparirà debole se non addirittura impossibilitato a zampettare al nostro fianco.

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Pubblicato da Marta Abbà il 6 novembre 2017